Il Comunicato pubblicato dalla UIF il 15 gennaio 2025 introduce importanti aggiornamenti in materia di dichiarazioni delle operazioni in oro, in attuazione del Decreto Legislativo n. 211/2024. Il provvedimento recepisce il Regolamento (UE) 2018/1672, armonizzando la normativa italiana sui controlli sul denaro contante e sui metalli preziosi con gli standard europei. Le modifiche riguardano principalmente la soglia di valore che determina l’obbligo di dichiarazione, le modalità operative e la tipologia di operazioni soggette a segnalazione.
A partire dal 17 gennaio 2025, le operazioni in oro di importo pari o superiore a 10.000 euro devono essere dichiarate alla UIF, abbassando il precedente limite di 12.500 euro. Inoltre, viene introdotto l’obbligo di dichiarazione anche per operazioni frazionate dello stesso tipo, effettuate con la medesima controparte nel corso del mese solare, se singolarmente pari o superiori a 2.500 euro e cumulativamente oltre i 10.000 euro. Questo ampliamento del perimetro dichiarativo mira a intercettare operazioni potenzialmente elusive, rafforzando la trasparenza del mercato.
Il documento chiarisce che rientrano tra le operazioni soggette a dichiarazione anche quelle relative a materiale d’oro destinato alla fusione, sia per uso industriale sia per ricavarne oro da investimento. Tuttavia, non sono più soggetti a dichiarazione alla UIF i trasferimenti al seguito di oro da investimento (monete con almeno il 90% di tenore in oro o lingotti con purezza pari o superiore al 99,5%), che dovranno invece essere comunicati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Restano invece obbligatorie le dichiarazioni alla UIF per i trasferimenti al seguito di oro industriale e materiale da fusione.
La riforma attribuisce alla UIF il potere di emanare istruzioni operative per definire con precisione le operazioni oggetto di dichiarazione, i contenuti e le modalità di invio. In attesa di tali istruzioni, resta applicabile la Comunicazione UIF del 2014, compatibile con le nuove disposizioni. Le dichiarazioni continueranno a essere trasmesse tramite il Portale Infostat-UIF, aggiornato per recepire le nuove soglie.
Queste novità rappresentano un passo significativo verso un sistema di controllo più efficace e coerente con gli obiettivi di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Gli operatori del settore, in particolare compro oro, intermediari finanziari e commercianti, sono chiamati ad adeguare tempestivamente le proprie procedure interne per garantire la conformità normativa.



