Il documento di consultazione pubblicato dalla Banca d’Italia il 15 gennaio 2025 propone l’estensione delle disposizioni antiriciclaggio ai prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP), in attuazione del decreto legislativo n. 204/2024 che recepisce il regolamento europeo 2023/1113 (Transfer of Funds Regulation recast).
L’intervento normativo mira a includere i CASP tra gli intermediari finanziari soggetti agli obblighi di adeguata verifica della clientela e di organizzazione interna per la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Le disposizioni che si intendono estendere sono quelle già vigenti dal 2019 per gli intermediari tradizionali: da un lato, le regole sull’identificazione e valutazione del rischio dei clienti; dall’altro, quelle relative ai controlli interni, alla governance e alla funzione antiriciclaggio.
La proposta non introduce modifiche sostanziali ai testi esistenti, ma ne estende l’applicazione ai CASP, tenendo conto degli orientamenti europei dell’EBA, ESMA ed EIOPA. In particolare, si fa riferimento agli aggiornamenti sui fattori di rischio ML/TF e alle misure semplificate e rafforzate di adeguata verifica, già recepiti dalla Banca d’Italia con la Nota n. 39 del 28 agosto 2024.
L’approccio resta basato sul rischio e proporzionato alla complessità operativa e dimensionale degli operatori. I CASP saranno tenuti a trasmettere segnalazioni periodiche antiriciclaggio, consentendo alla Banca d’Italia di applicare le stesse metodologie di analisi del rischio già in uso per gli altri intermediari vigilati.
La consultazione è aperta a commenti e osservazioni da parte degli operatori interessati entro 60 giorni dalla pubblicazione.
